Nessun singolo rilevatore è sufficiente per una bonifica professionale. Una microspia può trasmettere continuamente, a intervalli, utilizzare reti cellulari o Wi-Fi, oppure restare inattiva durante il controllo. Per questo impieghiamo strumenti con funzioni differenti e incrociamo i risultati con l’ispezione fisica dell’ambiente.
DigiScan Labs
Delta X G2/12 — analisi di spettro fino a 12 GHz
Sistema di sweeping TSCM basato su analizzatore di spettro calibrato in dBm. Viene utilizzato per individuare e analizzare trasmissioni analogiche e digitali, comprese bande cellulari, Wi-Fi, Bluetooth e altri segnali RF.
- copertura dichiarata: 9 kHz – 12 GHz;
- analisi Wi-Fi 2.4/5 GHz, Bluetooth e Bluetooth LE;
- modalità dedicate a segnali mobili e GPS tracker;
- funzione Burst Hunt per segnali di breve durata;
- logging di spettro, eventi e allarmi;
- sonda multifunzione per verifiche su linee AC, telefoniche, Ethernet e altri cablaggi.
Strumento principale per la mappatura dello spettro e l’analisi RF ad ampio range.
Research Electronics International
ANDRE Deluxe — rilevatore near-field 10 kHz – 12 GHz
Ricevitore broadband portatile utilizzato per localizzare sorgenti vicine e approfondire segnali già individuati durante il controllo.
- accessori dedicati per ricezione da 10 kHz a 12 GHz;
- ricerca RF, infrarosso, luce visibile e carrier current;
- histogram display per osservare l’attività nel tempo;
- lista automatica dei segnali più forti;
- demodulazione audio analogica;
- data logging Deluxe per analisi successiva su PC.
Particolarmente utile nella fase di localizzazione e verifica ravvicinata di una sorgente.
ELVIRA / Lornet
Lornet 24 — rilevatore di giunzioni non lineari (NLJD)
Il Lornet 24 non cerca una trasmissione radio: rileva la presenza di giunzioni a semiconduttore. Questo consente di approfondire prese, arredi, oggetti e strutture alla ricerca di elettronica nascosta anche quando il dispositivo è spento, in standby o non sta trasmettendo.
- frequenza di sondaggio: 2400 MHz;
- analisi della seconda e terza armonica;
- progettato per rilevare elementi semiconduttori di piccole dimensioni;
- adatto a controlli indoor e in spazi confinati, compresi veicoli;
- peso operativo circa 700 g.
Complementare agli strumenti RF perché può evidenziare elettronica che in quel momento non emette alcun segnale.
JJN Digital
CAM-GX5 — monitor cellulari, tracker e segnali wireless
Monitor portatile dedicato all’attività cellulare e wireless. Viene utilizzato come strumento complementare per individuare trasmissioni associate a telefoni, tracker e dispositivi che comunicano attraverso reti mobili o bande Wi-Fi/Bluetooth.
- rilevazione dichiarata 2G / 3G / 4G / 5G;
- bande separate Wi-Fi/Bluetooth a 2.4 e 5 GHz;
- rilevazione di trasmissioni digitali burst;
- memoria fino a 4000 eventi cellulari;
- registrazione di ora, durata, banda e intensità del segnale;
- visualizzazione grafica e download dei log via USB.
Utile per osservare attività intermittenti e pattern di trasmissione che possono non coincidere con il momento esatto dell’ispezione.
Commander TSCM
Commander — rilevatore RF portatile complementare
Strumento portatile utilizzato per screening rapidi e localizzazione preliminare di emissioni RF in ambienti e veicoli. È particolarmente pratico durante le verifiche ravvicinate e nelle fasi di confronto tra aree diverse.
- range dichiarato dal fornitore: 1 MHz – 6 GHz;
- controllo di segnali cellulari 2G/3G/4G/5G nelle bande coperte;
- Wi-Fi 2.4 e 5 GHz;
- Bluetooth e dispositivi di tracciamento compatibili con le bande rilevate;
- formato portatile per ricerca e confronto dell’intensità RF.
Utilizzato come strumento complementare: non sostituisce l’analisi di spettro né il controllo NLJD.
Metodo multistrato
Perché usiamo strumenti diversi
Ogni tecnologia copre un problema differente. L’analizzatore di spettro individua e caratterizza emissioni; il near-field aiuta a localizzarle; il monitor cellulare registra eventi intermittenti; l’NLJD cerca elettronica anche senza trasmissione.
- ricerca di trasmettitori RF attivi;
- analisi di burst e trasmissioni intermittenti;
- localizzazione ravvicinata;
- ricerca di elettronica inattiva;
- controllo fisico di prese, arredi e dispositivi;
- verifica di linee e infrastrutture quando tecnicamente opportuno.
Il risultato deriva dall’incrocio delle misure, non dalla semplice accensione di un “rilevatore di microspie”.